Antonio Iavarone
Il primo incontro con il circo lo ebbi appena nato: il primo giocattolo sulla mia culla, appeso ad un filo, era un pagliaccio.
Ed era un bianco, con tanto di cappello a cono, postura e tutto il resto.
Da quel momento dovetti aspettare diciannove anni per avere un incontro concreto con questo mondo, che andasse oltre il vedere qualche spettacolo o il farmi scattare la classica foto con la scimmia.
Mi regalarano tre palline da giocoliere. E mi tuffai nello studio e nella pratica di quest'arte, assaporando l'idea che di una passione, per quanto strampalata e pericolosa, si possa fare un lavoro appagante e dignitoso.
Nel 2000 ebbi il mio battesimo scenico: il mio primo spettacolo.
E da lì la voglia di studiare di più, ricercare la mia disciplina e perferzionarmi, fino a creare nel 2003 “VitaminaCirco”, di cui sono presidente.
Sono diventato nel corso del tempo un acrobata, un porteur per l'esattezza, ma studiando continuamente anche i trampoli, la magia, la giocoleria e la clownerie.
Con quest'ultima tecnica mi sono specializzato come clown di corsia, collaborando con Soccorso Clown e la fondazione Theodora, lavorando in Italia, in Europa e in giro per il mondo.
Da qualche anno resisto a Cagliari, combattendo contro il desiderio di partire verso luoghi dove vivere di quest'arte è sicuramente più semplice e alimentando il sogno di creare nella mia isola, nella mia città una realtà circense solida, rispettata e produttiva.
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